06 27th, 2015

Si conclude il 28 giugno la Giostra del Borgo, che racchiude una serie di eventi e manifestazioni che hanno un unico comune denominatore: lo stile medievale. Organizzata come ogni anno dalla Contrada di Borgo San Luca presso l’Ippodromo comunale, offre una ricca scelta per appassionati e non, per chi vuole rivivere atmosfere d’altri tempi in un corollario animato da dame e cavalieri, musici e mangiafuoco, oltre che da cuochi. C’è infatti una grande taverna con ben 350 posti a sedere che propone pietanze tipiche a base di carne e anche di pesce, oltre a l’Hostaria che propone panini e piadine.

È presente anche un mercato rinascimentale pieno di chicche e oggetti vari da scoprire: giocattoli d’epoca, suppellettili e monili. Il fine settimana è ulteriormente arricchito dagli Armati di borgo S. Luca, che con altre compagnie ricreano tutta l’atmosfera di un vero accampamento rinascimentale e si allenano nel duello all’arma bianca e nel tiro con l’arco. Non mancano nemmeno danze rinascimentali, concerti e improvvisazioni teatrali. Un appuntamento davvero spettacolare questo che la nostra città offre.

Domenica 28 giugno dalla Darsena di San Paolo parte il “Viaggetto sul Po con aperitivo”, un’escursione nello storico battello veneziano tra i canali interni, passando poi nella conca di navigazione a Pontelagoscuro, quindi sul Po Grande, costeggiando l’antica Isola Bianca e la sua Garzaia: è possibile osservare gli aironi bianchi che nidificano qui. Il tutto si conclude con un aperitivo. Le partenze sono il mattino alle 10,00 e il pomeriggio alle 15,00.

Questo sabato e domenica c’è anche il mercatino delle opere di ingegno, nel quale vengono esposti e venduti manufatti di artisti e hobbisti del tempo libero, che spaziano dal decoupage alla ceramica in graffito ferrarese, a lavori in vetro, legno, ferro battuto e molto altro ancora.

Questi sono solo alcuni appuntamenti di questi giorni a Ferrara e io non posso che augurarvi di fare la scelta più giusta per voi e di divertirvi!

Veronica

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06 5th, 2015

Parte il 6 giugno 2015 per concludersi il 18 giugno la seconda edizione di Ferrara Art Festival, il festival internazionale d’arte contemporanea, che tanto successo ha riscosso nella sua prima edizione con oltre ottomila presenze.

In realtà molti eventi correlati si protraggono ben oltre giugno. Ovviamente quest’anno si vuole andare anche oltre, grazie alle ventidue mostre allestite, ai dieci concerti organizzati, i quattro spettacoli previsti e le undici presentazioni di libri. Denominatore comune di tutti questi eventi è la novità e l’originalità.

L’ambientazione è quasi esclusivamente l’affascinante Palazzo della Racchetta, antica costruzione nel cuore del centro medievale di Ferrara, risalente al Duecento, particolarmente adatto all’organizzazione di eventi come questo, con le sale disposte su tre piani in grado di ospitare fino a 220 persone. Questo edificio è soggetto a un’attività di recupero con un occhio di riguardo per l’arte e con l’intento di mantenerne intatta l’atmosfera storica che lo caratterizza.

Nel Palazzo dei Diamanti è invece a metà del suo svolgimento “La rosa di fuoco – La Barcellona di Picasso e Gaudì” che continuerà fino al 19 luglio. Il titolo della mostra evoca il nome in codice con il quale veniva chiamata la famosa città in alcuni circoli anarchici, viste le tante tensioni cui è stata e a cui è ancora oggi è soggetta la capitale della Catalogna, per via delle spinte indipendentiste. Testimoni del periodo compreso tra il 1888 e il 1909 sono grandi artisti spagnoli, oltre a quelli citati nel titolo, che hanno avuto creatività e genialità nelle loro opere e che hanno saputo rappresentare in modo molto originale la loro vita tra Barcellona e Parigi: decisamente un’occasione imperdibile questa mostra.

Questo fine settimana c’è anche l’appuntamento mensile con una manifestazione estremamente longeva, ovvero la “Fiera di Cose d’altri tempi e dell’artigianato”, momento d’incontro molto importante per appassionati e collezionisti del genere e nella quale una trentina di artisti propone le proprie opere: il tutto sempre in Piazza Savonarola.

Questi appuntamenti, più molti altri dei quali vi ho già raccontato e che sono ancora in corso, continuano ad arricchire l’offerta culturale e di spettacolo di Ferrara. L’energia dell’estate che è ormai arrivata, non può che spingerci ulteriormente a vivere queste meravigliose opportunità che una città in continuo fermento, come la nostra, sa dare.

05 27th, 2015

Non c’è che l’imbarazzo della scelta in questo fine settimana a Ferrara, che si protrae fino a martedì 2 giugno. Un’occasione da non perdere è sicuramente visitare “Oltre”, la personale di Mario Schifano, che si chiude il 30 maggio in Pi.gallery, situata vicino al Castello Estense. Un’esposizione, questa, che contempla un generoso numero di opere e che si può visitare gratuitamente. Davvero un peccato non farci una capatina.

Solo per il 30 e 31 maggio, vengono riproposte le visite animate del mitico Castello in compagnia di Lucrezia Borgia, grazie alle rappresentazioni teatrali degli attori di teatrOrtaet, che mirano a fare rivivere le atmosfere del tempo, avvolte nel giusto mistero e che rende ancora più affascinanti i luoghi visitati.

Poi ancora una visita guidata con finalità enogastronomiche stavolta: solo il 30 maggio è previsto un itinerario guidato nel centro di Ferrara, rigorosamente a piedi, che tocca tutti i luoghi più noti della città, dalla Cattedrale fino al Chiostro di San Paolo, nel quale si svolge un laboratorio del gusto che insegna a preparare la piadina romagnola.

Come non ricordare, poi, che siamo nel bel mezzo dello svolgimento del Palio di Ferrara, nell’affascinante Piazza Ariostea e che è il più antico di tutto il mondo, uno dei nostri fiori all’occhiello? Come ogni anno si svolge nel corso di tutto il mese di maggio e quest’anno termina proprio il 31 maggio.

Non dimentichiamo la rassegna di concerti del Conservatorio Frescobaldi, che si chiude il 30 maggio e che ha la finalità di divulgare la musica classica con una serie di pomeriggi musicali offerti con ingresso gratuito presso la casa di Ludovico Ariosto. Ultime occasioni anche per visitare “Lampi sublimi”, esposizione presso la Pinacoteca Nazionale con opere preziose di maestri come Michelangelo e Tiziano.

Sarebbe ancora lunga la lista di luoghi da visitare e di eventi da non perdere e per fortuna una festività ravvicinata non può che aiutare in questo senso.

Io spero che potrete approfittarne e godere di tutto il fascino che questa città sa dare.

Noi ci siamo sempre!

Veronica

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05 15th, 2015

Questa volta anche noi, come in un famoso film, possiamo trascorrere una notte al museo.

Sabato 16 maggio 2015 è la “Notte Europea dei Musei”, per cui si può visitare gratuitamente o a prezzi simbolici, i musei che aderiscono all’iniziativa. Questo è possibile in molti luoghi d’interesse della nostra città, come al Museo Archeologico Nazionale, che apre dalle 20,00 alle 24,00, con un corollario di eventi volti a raccontare la storia dei tanti tesori contenuti nel prestigioso edificio che lo ospita.

È inoltre previsto un percorso a tema intitolato “Il Rinascimento di Palazzo Costabili”, accompagnati dai funzionari archeologici esperti in materia. Tutta la serata è godibile in cambio di 1,00 € a biglietto.

Già il solo palazzo del Cinquecento, anche vuoto, merita tutta la nostra attenzione, grazie al suo monumentale cortile d’onore, il doppio loggiato decorato in pietra bianca e l’imponente scalone di marmo che porta al piano nobile.

Anche la Palazzina Marfisa d’Este apre le sue porte gratuitamente, permettendo così di ammirare la dimora in tutto il suo fascino, oltre che il giardino e il loggiato.

Nel corso della serata si svolge anche il laboratorio per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni intitolato “Mummie al Museo”.

Il Museo di Storia Naturale fa la sua parte in questa notte magica, aprendo i battenti dalle 21,00 alle 23,30, dando la possibilità ai visitatori di esplorarlo liberamente e offrendo due spettacoli musicali nell’area espositiva, al suono di conchiglie tropicali e deliziati da canti a cappella.

Il 16 maggio è anche il giorno d’apertura del 3^ Festival delle Arti che si protrae fino al 21 maggio presso la Sala San Francesco e che spazia in tutte le forme d’arte, fondendo diverse discipline come fotografia, pittura e scultura con le nuove tecnologie e ogni forma di creatività, sia essa musica, teatro, poesia e moda.

Come al solito, questo è solo una parte di quanto offre Ferrara in questi giorni: fossi in voi non mi lascerei sfuggire questa occasione. Anche questa volta noi ci saremo!

Veronica

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Si svolge dall’8 al 10 maggio 2015 la terza edizione di Diari di Viaggio Festival Ferrara presso il Palazzo della Racchetta, una tre giorni artistica, cui la nostra città è molto avvezza. Sono previsti diversi laboratori e visite a Musei e Palazzi storici per coloro che si iscriveranno a questa che di nome e di fatto è la “Maratona del disegno dal vero e della fotografia e workshop”, oltre che per gli iscritti all’Associazione ADV.

Il ricco programma prevede la visita alle mostre “Diari di Viaggio” e “Fotografia di Viaggio”, laboratori di disegno e fotografia, presentazione di libri e cena a buffet nella serata di sabato. Il disegno, la fotografia e quindi le immagini, sono stati il primo mezzo utilizzato dall’uomo per raccontare e tramandare tutto ciò che si fa e che fa emozionare, diventando quindi una sorta di linguaggio universalmente compreso necessario per la crescita della nostra specie. Il diario oggetto di questa manifestazione, vuole essere un archivio di storie, racconti, esperienze trasmesse tramite forme di arte, un vero e proprio viaggio nella vita attraverso le emozioni. Osservare il mondo che ci circonda, sia esso dietro casa che dall’altra parte del pianeta.

Ferrara si presta molto bene a questo tipo di evento e per tutto ciò che è espressione artistica, grazie a un’ambientazione davvero spettacolare.

Dal 6 al 9 maggio 2015 nel Quartiere Fieristico di Ferrara si svolge la XXII^ edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, ovvero la prima e più importante rassegna italiana relativa alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio architettonico, artistico e monumentale. Quattro giorni densi di incontri, dibattiti ed eventi incentrati su temi di attualità e sull’aggiornamento dei progressi ottenuti nell’ultimo anno relativamente all’oggetto di questa manifestazione. Uno dei protagonisti di questo evento è il Ministero per i Beni Culturali e le Attività Artistiche, che descriverà e racconterà le esperienze di conservazione e restauro.

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati e specializzati in materia, un’occasione importante per chi vuole conoscere questo mondo pur non essendone già addentrato.

Mostre tematiche, conferenze, seminari: ce n’è per tutti i gusti. Questi due tra i più importanti appuntamenti per questo fine settimana, in questa meravigliosa città eternamente in fermento.

L’arte e la bellezza a Ferrara non dormono mai. Vi aspettiamo!

Veronica

Delizia Estense

04 12th, 2015

Recentemente Twitter ha lanciato il #MuseumWeek2015: trattasi di un’iniziativa alla sua seconda edizione che ha portato la collaborazione di oltre 2.200 musei, gallerie e istituzioni culturali in 64 nazioni mondiali, dei quali 211 in Italia.

Il progetto è durato una settimana, dal 23 al 29 marzo, con lo scopo di dare vita e visibilità ai musei di tutto il mondo a beneficio del grande pubblico. Le strutture partecipanti spaziavano dalle più importanti organizzazioni culturali a quelle meno conosciute, più piccole, o estremamente specializzate. Per ogni giornata erano previsti degli hashtag particolari.

Lunedì 23 marzo #secretsMW: si è avuta la possibilità di scoprire la vita quotidiana dei musei, il “dietro le quinte”;

Martedì 24 marzo #souvenirsMW: i ricordi delle gite dentro i musei che riportiamo dalle nostre visite al museo;

Mercoledì 25 marzo #architectureMW: la storia degli edifici museali, dei loro giardini, del quartiere e dei luoghi che li caratterizzano;

Giovedì 26 marzo #inspirationMW: si sono catturati i contenuti correlati alle specializzazioni dei diversi musei:! L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia…;

Venerdì 27 marzo #familyMW: venivano segnalati i vari laboratori didattici e gli eventi per le famiglie che i musei organizzano con sempre maggiore attenzione e fantasia;

Sabato 28 marzo #favMW:  é stato dedicato a foto, video, Vine;

Domenica 29 marzo #poseMW: per l’ultimo giorno, i musei sono diventati un set fotografico ma nella formula moderna degli autoscatti in modo da permettere ai visitatori di sentirsi veri protagonisti.

Per la città di Ferrara tra i vai musei partecipanti c’era anche il museo Villa Bighi a Copparo, la cui giornata dedicata era domenica 29 marzo con tag #poseMw.

Insieme alla community degli Instagramers Ferrara, oramai compagni di merende e scorribande per la città e provincia, siamo andati alla scoperta di una realtà del territorio che io non conoscevo.

Abbiamo avuto accesso all’interno di un parco enorme colmo di alberi che stanno germogliando in questo inizio di primavera. Subito mi ha colpito lo stile della casa, che io pensavo datata, invece la nostra guida Elena Bertelli, ci ha spiegato essere stata costruita negli anni 1960/70, per volontà di Dante Bighi, un signore originario di Copparo, che di mestiere faceva il grafico e che amava ritornare nel suo paese di origine. Costruì la villa seguendo un sistema costruttivo olandese. Quando entri, percepisci subito un’aria degli anni Settanta, sarà forse anche per la presenza di una moquette verde acido per terra e rimani colpito da una vetrata enorme che illumina tutta la sala principale con visuale sul parco.

Mi sono guardata in giro… Ho visto teche con cime di barche, una campana di una nave, un barometro, degli stemmi di roccia, un tavolo immenso di granito, una porta in legno appesa al muro, una finestra realizzata con un oblò di una barca, una grande saliera di roccia, che io pensavo fosse una fonte battesimale… Mi ha ispirato tutto… Ho scattato con il telefono, poi mi sono ricordata che il tema erano le pose,  i selfie dentro il museo… Ah, meno male che avevo portato il bastone… Cioè, non è che io mi fotografo sempre… (ehm si dai ogni tanto, sono un po’ nel tunnel, ma lo faccio responsabilmente) però dovendo dar risalto a un museo, diventava difficile creare lo scatto… Ok mi sono impegnata. 

Ho guardato fuori da questa enorme finestra e mi sono stupita di vedere in mezzo a un parco un’elica di una nave, alta due metri e alla sinistra una Fiat 500 che, ci ha spiegato, Elena essere stata l’auto di Bighi a Milano e che ha voluto fosse lasciata lì nel giardino… La cinquecento è ricoperta di muschio ma mantiene il suo indiscutibile fascino…

‘Dai ragazzi tutti dentro la 500 e ci selfiamo qui dentro’ ho proposto innocentemente… Peccato che gli sportelli non si aprissero… Uff, devo trovare un’altra location.

Elena ci ha mostrato una torretta, ricoperta da erba rampicante: sembrava un locale per gli attrezzi, invece abbiamo scoperto che è stato costruito un bunker sotto terra, cioè Bighi intendeva farne una cantina interrata per i vini pregiati… Purtroppo con la pioggia si è allagata e non è stata fruibile. Rimaneva la torretta con una porta semiaperta, dove ovviamente io ho cercato di sbirciare per vedere dentro… Ovvio che la porta non si aprisse, era bloccata, così abbiamo provato a inserire i telefoni dentro e scattare ma nulla, neanche con il flash… Eravamo sempre troppo curiosi…

Siamo rientrati nella casa ed Elena ci ha mostrato la zona in cui sono esposti i lavori di Dante Bighi, che aveva creato marchi famosi tra cui la Necchi, lo stemma della camera di commercio di Ferrara, la Pam, lo stemma della scuola Luigi Bocconi: ci sono quadri con i timbri e con delle sue foto.

Mi sono trovata a scoprire un personaggio nuovo della mia terra, una persona che ha vissuto a Milano ma che ritornava alle sue origini riempiendo la sua casa di cimeli e souvenir da tutto il mondo; si, Dante Bighi era un viaggiatore particolare, in luoghi come l’India, oppure imbarcandosi in navi scuola come l’Amerigo Vespucci, o ancora l’Esmeralda, realizzando un viaggio nell’oceano Pacifico negli anni Ottanta. Ho trovato teche con oggetti originali, ampolle con polveri regalate da uno sciamano in India, oggetti, foglie di varia fattura racchiusi in teche con una breve descrizione e aforismi sull’oggetto: ho scoperto una persona ironica, divertente, ecclettica e curiosa di conoscere le tante realtà che ci circondano.

L’idea del museo è nata da Bighi stesso, che ha lasciato in donazione la villa di Copparo alla sua morte nel 1994, anche se solo nel 2008 è stata recuperata dal centro studi villa Bighi, dandogli non solo una collocazione di museo aperto al pubblico, ma utilizzando alcune stanze per l’attività di studio di architettura: un modo per dare un valore e attualizzare questa preziosa struttura altrimenti abbandonata a se stessa. Ecco, credo sia stato questo il senso della MuseumWeek: dare visibilità anche a quei musei nascosti ma pieni di vita, di interessi, di curiosità e anche questa volta noi abbiamo dato il nostro contributo.

Veronica

Delizia Estense 

03 25th, 2015

Per il fine settimana del 28 marzo 2015, ci sono diversi eventi nella nostra città che non dorme mai. 

“Cena con delitto a Ferrara” è indubbiamente una proposta accattivante, che è ambientata niente di meno che al Castello Estense. Viene servita un’ottima cena e nel contempo i commensali vengono distribuiti in sei diverse squadre, aventi come missione, smascherare l’assassino di un omicidio molto realisticamente rappresentato, seguendo con le movenze di veri investigatori. Indagini, interrogatori, ricerca del movente e dinamica dell’assassinio fanno da condimento a una cena alquanto dinamica. Giustizia viene fatta prendendo gli investigatori per la gola e regalando loro un contesto affascinante come il Castello.

“Caccia al Re” è il titolo di questa splendida iniziativa. Nel corso della stessa serata all’Acquedotto si svolge un’altra cena, dai toni diversi e non meno interessante. “100# Cene per Emergency a Ferrara” il titolo di questo evento che riunisce volontari, cuochi e appassionati di cucina a impegnarsi in questa seconda edizione che prevede una ricca cena a base di piatti tipici della cucina campana e su richiesta anche pietanze solo vegetariane. Il piacere della buona tavola viene così abbinato alla possibilità di dare il proprio sostegno ai tanti progetti umanitari di Emergency presenti anche in Italia. A noi sembra proprio una splendida iniziativa.


È inoltre partita una rassegna dal titolo “Il mito di Ferrara”, che strizza decisamente l’occhio ai tanti appassionati di storia, dando loro e non solo a loro, la possibilità di approfondire le secolari vicende storiche di Ferrara.

Si alterneranno di volta in volta presentazioni di libri nella sala dell’Arengo del palazzo Municipale e nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea a passeggiate culturali in diversi luoghi della città. Sabato 28 l’appuntamento si intitola “Trame di Dame”, riferito a donne illustri che hanno intessuto le loro trame nei labirinti del potere estense e consiste in una passeggiata che prevede anche l’ingresso al Museo di Casa Romei, concludendosi poi alla Palazzina di Marfisa d’Este.


Fino al 2 maggio, ogni fine settimana viene arricchito da questi eventi.

C’è sempre molto altro da vedere e vivere nella nostra città, cosa state aspettando?

 Veronica


Delizia Estense 


 

02 6th, 2015

Dal 12 al 15 febbraio Ferrara celebra il Carnevale Rinascimentale, facendo rivivere i fasti di Corte degli Estensi, dedicato alla figura di Anna Sforza. Anche quest’anno i palazzi della corte Estense e il centro storico di Ferrara si animano in un turbinio di festeggiamenti caratterizzati da feste da ballo, banchetti dei duchi, duelli, tornei cavallereschi e spettacoli, tutto con l’evocazione delle atmosfere che gli Estensi creavano durante questo festoso periodo. La principessa milanese Anna Sforza, moglie di Alfonso I^ d’Este, donna molto colta e bella, è stata scelta come simbolo di queste celebrazioni.

Il suo arrivo in città viene ricordato il 14 febbraio non a caso. Un tripudio di visite animate alla scoperta dei luoghi più misteriosi della città, sono contornate da banchetti che ripropongono piatti tipici dell’epoca, oltre a rappresentazioni del teatro classico. Non mancano cortei di figuranti delle Contrade del Palio, danze rinascimentali, giochi di fuoco e di abilità. C’è anche una ricca offerta anche di laboratori per bambini nei musei, conferenze a tema, mostre e concerti di musica rinascimentale, senza dimenticare l’apertura gratuita dei musei sabato e domenica. Il tutto si svolge in un centro storico dichiarato Patrimonio mondiale dell’Umanità da parte dell’Unesco.

Anche per questa edizione è prevista la “Cena alla Corte Estense” all’interno del castello, con un menù tipico rinascimentale, intervallato da momenti di danza, teatro, giocolieri, dimostrazioni di duelli. Per una sera si può rivivere quella vita di corte e cavalleresca di alcuni secoli fa: il tutto si svolge il 14 febbraio. Questo nostro è uno dei pochi carnevali in Italia ad avere radici nel XV secolo, indubbiamente tra i più antichi.

Un vero e proprio viaggio nel tempo per una quattro giorni unica e dal fascino inimitabile. Noi instagrammers non potevamo di certo farci sfuggire una simile occasione e racconteremo con le immagini questa favolosa kermesse, grazie al contest fotografico indetto per l’occasione denominato #RinasciFE2015.

Vi aspettiamo numerosi anche per questa edizione, meglio ancora se armati di macchine fotografiche, costumi d’epoca e tanta voglia di divertimento.

C’è anche la possibilità di noleggiare i costumi: insomma, gli ingredienti ci sono tutti per farvi vivere ancora una volta momenti indimenticabili grazie alla nostra personale macchina del tempo. 

Veronica

Delizia Estense Guest House 

01 24th, 2015

Il nuovo anno parte all’insegna della celebrazione di grandi artisti, molti dei quali di origine ferrarese: uno di loro è il Bastianino.

Roberto Longhi, un noto storico dell’arte del secolo scorso, nel 1934 ha tradotto in parole l’essenza delle opere di Sebastiano Filippi, detto il Bastianino, con l’ecfrasi “Lampi Sublimi”.

Partendo da questo spunto, il Comune di Ferrara, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, ha organizzato una mostra alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara dal titolo “Lampi sublimi: tra Michelangelo e Tiziano, Bastianino e il Cantiere di San Paolo.” Inaugurata il 13 dicembre alla presenza del Ministro dei beni Culturali Franceschini, anche lui nostro concittadino, prevede una serie di visite guidate che accompagnano i visitatori fino al 15 marzo 2015 alla scoperta di ventuno preziose opere.

Grazie a questa mostra è stato possibile restaurare la chiesa carmelitana della Conversione di San Paolo, un altro luogo storico inestimabile della nostra città, tornato finalmente visibile al pubblico. Oltre alle opere di questo illustre artista ferrarese, sono visibili anche opere di Dosso e Battista Dossi, Tiziano, Camillo Filippi, Giorgio Ghisi e Ludovico Settevecchi. Una volta di più, l’arte si celebra in contesti unici e spettacolari.

Parte invece il 31 gennaio al Castello Estense, la mostra “L’arte per l’arte”, grazie alla quale saranno visibili capolavori di Giovanni Boldini e Filippo De Pisis, protagonisti della scena internazionale nei due secoli scorsi, normalmente ospitati a Palazzo Massari, che è purtroppo ancora inagibile a causa dei danni del terremoto del 2012.

Volendo riassumere in poche parole in cosa consiste questa mostra, potremmo dire che si tratta di raffinati ritratti di dame della Belle Epoque, immersi in sale del Rinascimento arredate fastosamente, oltre a paesaggi e nature morte pulsanti di vita. In occasione di questo evento, sono aperte al pubblico aree normalmente non visitabili. Famoso soprattutto per i suoi ritratti, Boldini ha poi sperimentato anche opere di vedute, nature morte, opere sperimentali e ritratti a carboncino che si possono vedere in quest’occasione in un percorso tematico imperdibile. Per De Pisis il percorso è di tipo cronologico, allestito nelle sale dei Camerini, aperte per l’occasione e ricche di storia. Sono esposte le prime opere giovanili e quelle del periodo parigino.

Con il biglietto per la mostra si può visitare anche il Castello Estense al prezzo di 8 €.

Per chi acquista la My FeCard, l’accesso è compreso nel prezzo senza ulteriori costi e per chi come noi è iscritto al circuito degli “amici del castello”, è previsto uno sconto di 1 €.

Ancora una volta, non c’è che l’imbarazzo della scelta e noi non ci faremo sfuggire queste splendide occasioni.

Speriamo farete altrettanto voi!

Veronica

Guest House Delizia Estense 

L’Emilia Romagna è una terra piena di cultura ma anche di sapori e prodotti conosciuti in tutto il mondo. Chi non mangia il Parmigiano Reggiano, il formaggio più famoso al mondo e che presenta diverse qualità? La mia preferita, anzi la preferita di tutta la mia famiglia, è il Parmigiano Reggiano Vacche Rosse, ovvero un grana prodotto a Reggio Emilia utilizzando solo il latte delle mucche rosse che poi sono i quelle tipiche reggiane. Altra caratteristica di questo grana è che ha una stagionatura di minimo 24 mesi. Io l’ho scoperto un paio di anni fa tramite amici, è un grana non da pasto,ma da degustare a pezzi con marmellate e mostarde.

Quando ho scoperto che su Instagram il Consorzio Vacche Rosse ha aperto un profilo, ho subito iniziato a seguirlo: così tra un commento e un “mi piace”, mi hanno detto che avrebbero fatto un instameet all’interno della loro azienda per far conoscere la produzione del grana vacche rosse. Mi sono iscritta subito e ho iscritto anche mio figlio di nove anni, curiosa di vedere dal vivo come si produce un prodotto tipico della terra emiliana.

Ecco che così sabato 29 novembre la sveglia suona presto alle 9.00 e andiamo a Reggio Emilia in azienda: siamo in venti partecipanti muniti di smartphone e macchine fotografiche. Indossiamo cuffie e copriscarpe per entrare nella zona da cui tutto inizia: è una stanza grande con otto vasche di rame nelle quali viene messo il latte delle vacche rosse, il caglio e il siero. Un referente ci spiega che il latte viene prelevato due volte al giorno: quello della sera viene messo in delle vasche grandi e lasciato depositare tutta la notte, perché così viene a galla la panna. La forma di grana è costituita dal prelievo del mattino e quello della notte tolta la panna.

Nelle vasche viene messo anche il caglio e un siero: dopo qualche minuto si vede che il composto diventa gelatinoso, tipo una ricotta. In questa fase il casaro utilizza uno strumento detto spino, un bastone particolare per mescolare il latte: tale fase è detta spinatura ed è fatta tutta a mano. Per ogni vasca si producono due forme di formaggio che si depositano sul fondo, del peso di circa 80 kg, che durante la fase di stagionatura si riduce dell’8% nel primo anno e del 25% nel secondo anno. La lavorazione prosegue portando il tutto a ebollizione. Qui dopo pochi minuti il casaro immerge la mano dentro il calderone e verifica la consistenza del prodotto: è con il tatto che il casaro capisce se deve continuare la cottura oppure lasciare riposare il prodotto. In circa un’ora di lavorazione si creano le due forme, due casari le raccolgono in dei teli di lino e le appendono a dei bastoni per lasciare togliere tutto il liquido. Poi si passa alla fase della fasciatura: sulla forma si inseriscono delle fasce nelle quali si imprime il marchio, poi sopra viene appoggiato un piatto di legno per far uscire il siero ancora presente.  Si passa poi al salatoio, che è un ambiente termoregolato alla temperatura di 16/18°: le forme vengono messe in delle grandi vasche piene di acqua e sale e lasciate lì per venti giorni in modo che assorbano il sale. Ogni giorno i caseari girano le forme che galleggiano in queste vasche. L’ultima fase consiste nel prenderle e portarle nella stanza della stagionatura, la mia preferita, perché qui si sente il profumo del parmigiano. Questo luogo sembra una libreria piena di assi di legno, dove sono appoggiate sopra forme di grana di vari colori: alzando gli occhi si vedono lunghe file di queste meraviglie. É qui che rimangono a stagionare per minimo 24 mesi .

È così strano girarsi e guardare in alto e vedere solo grana. L’ambiente è termoregolato a una certa temperatura e umidità, perché qui la differenza è che si tratta di un alimento Dop (di origine protetta), ovvero un prodotto legato al suo territorio.

Non voglio più uscire da qua ma ci portano in un corridoio nel quale c’è un carrello con tre pezzi di grana di varia stagionatura.

Ce li fanno assaggiare, mio figlio chiede il bis e nota anche lui la differenza di gusto tra quello di 24 e di 36 mesi. Mi giro un attimo e in fondo al corridoio vedo il negozio dell’azienda: ecco, saluto tutti e mi dirigo lì, dove si possono acquistare vari prodotti.

Ehm, ammetto di essere uscita con due sporte piene, ma non solo per me, anche per dei miei amici.

Che bello, esco contenta di aver conosciuto una realtà della mia terra.

Rifletto e penso che la differenza sulla qualità di un prodotto, la fa sempre la persona e la sua manualità: nessuna macchina potrà sostituire l’abilità e la manualità di una persona.

Veronica

Delizia Estense