Archive for Marzo, 2014

Matisse a Ferrara.

Author: admin
03 23rd, 2014

È stata inaugurata a Ferrara a Palazzo dei Diamanti il 22 febbraio la mostra: “Matisse la figura. La forza della linea, l’emozione del colore”. La mostra si protrarrà fino al 15 giugno 2014 ed è ricchissima. Oltre cento opere tra dipinti, sculture e lavori su carta che raccontano l’avventura creativa dell’artista dalle opere giovanili alla maturità. Il filo conduttore della manifestazione è la nuova visione della rappresentazione della figura, in particolar modo quella femminile, da parte di questo gigante della storia dell’arte moderna. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00 con orario continuato. Occasione più unica che rara per poter ammirare questi capolavori.

Noi abbiamo pensato un’ottima soluzione per chi viene da lontano. Un pacchetto ad hoc per questa mostra, che comprende il soggiorno di una notte per due persone, due biglietti d’ingresso e l’utilizzo gratuito di biciclette per la durata del soggiorno a un prezzo accattivante.

Come se non bastasse, in occasione di questa mostra, sono state organizzate, a cura della Fondazione Ferrara Arte, la Galleria d’Arte Moderna e contemporanea di Ferrara, il Conservatorio “G. Frescobaldi” e la Fondazione Teatro Comunale, conferenze e concerti che dureranno fino al 29 marzo 2014.Le conferenze si svolgono in Sala Estense, Piazza Municipale n. 19, alle ore 17,30. L’ultima conferenza si terrà Mercoledì 26 marzo, a cura di Giuseppe di Natale della Fondazione Ferrara Arte, dal titolo “Matisse e l’Italia”. Concerti e incontri si svolgono presso la Pinacoteca Nazionale, Salone d’Onore in Corso Ercole I d’Este n. 21. L’ultimo si terrà Sabato 29 marzo con l’incontro alle ore 15,30 al titolo “Il giovane Stravinskji e la Parigi di Matisse” con internventi di Nicola Badolato, Elena Cervellati, Elia Andrea Corazza, Chiara Vorrasi. Seguirà alle ore 18,30 il Concerto Ensemble del Conservatorio “G. Frescobaldi”. 

Insomma, per gli amante dell’arte e anche per i neofiti, una ricca offerta culturale cui sarebbe un peccato mancare. Noi ci saremo.

 

 

 

 

 

 

03 13th, 2014

Circa un anno fa, mio marito, direttore dello Spiaggia e Mare Holiday Park a Porto Garibaldi, Comacchio, mi ha informato che la produzione di Masterchef Italia avrebbe girato una puntata a Comacchio e che richiedevano la partecipazione di una trentina di persone del posto, come assaggiatori. Io non potevo crederci, da appassionata del programma, sia versione italiana che americana, avrei avuto la possibilità di vedere dal vivo i tre giudici,  Cracco, Barbieri e Bastianich e i nuovi aspiranti cuochi.
La cucina é passione, creatività, conoscenza delle materie prime e  io sono una che si diletta nello sperimentare nuovi piatti. Purtroppo molto spesso mi vengono fuori più dei ‘cotto e buttato’ che veri piatti: vittime sacrificali sono i membri della mia famiglia e mentre due riesco ancora gestirli, essendo bambini, il terzo un po’ meno: emblematiche sono le sue espressioni all’assaggio di una mia nuova creazione.
Sono esaltata dalla notizia e rendo partecipe di questa iniziativa anche una mia amica, Federica, amante della cucina, cuoca provetta. Così il 2 luglio organizziamo la giornata ai figli, ci ritagliamo del tempo dal lavoro per andare via, verso la Sala della Manifattura dei Marinati a Comacchio.  La Manifattura si trova dietro il convento dei cappuccini, adiacente a uno dei canali, il luogo in cui anticamente l’anguilla veniva marinata: barche, batane (natanti a fondo piatto, così come le gondole, caratteristiche delle zone lagunari  o comunque di mari e laghi poco profondi) approdavano direttamente lì con il carico di anguille, che poi venivano pulite, tagliate, cucinate.  Risparmio i dettagli sulle tecniche di taglio dei questi pesci, essendo un sistema per me un po’ cruento.
La sala de La Manifattura é stata recentemente ristrutturata: ha una forma rettangolare e cinque camini enormi dove viene messa l’anguilla allo spiedo.
Arriviamo, esaltate come due bambine, e una ragazza della produzione ci spiega che gli aspiranti chef dovranno preparare  tre piatti a base di anguilla: risotto, anguilla in guazzetto e allo spiedo; e che dovremmo attendere per almeno tre ore . Molta gente sbuffa e se ne va dopo aver scattato foto con i giudici. Io e Federica rimaniamo, stoiche: vediamo passare i concorrenti in fila indiana che vanno dentro la sala, mi sembrano un po’ dei carcerati , però sono belli con il loro grembiule. Poi vediamo passare Barbieri e Bastianich, allorché io non resisto: da casa mi sono portata  un grembiule che mi ha regalato la mia cara amica Elena, con ricamato ‘Locanda da Veronica’. Fermiamo prima Barbieri  e poi Bastianich e con un bel indelebile blu mi firmano il grembiule con dedica. Esaltazione allo stato puro, sarà il mio portafortuna per sempre. Ovvio che poi scattiamo le foto con loro, facciamo le espressioni da cretine, forse da emozionate a trovarci di fronte a quelli che guardi in tv e che in realtà sono delle persone come noi. Barbieri é come si vede: gioviale, sorridente e con quel suo accento emiliano che lo contraddistingue. Bastianich ha la mia stessa età (42 anni) è altissimo e magro, sorride e mi dice ‘ bella l’idea del grembiule’, ma io non oso dirgli la verità sulla mia cucina. Poi sentiamo che in sala iniziano a cucinare, noi non possiamo entrare, hanno timore che usiamo telefoni per fare foto. Riusciamo a sbirciare da un finestra e intanto conosciamo Beatrice, una delle concorrenti, che ci spiega l’iter per partecipare: ti presenti portando piatti portati da casa e hai diversi esami da superare prima di arrivare tra i primi cento. Poi finalmente ci chiamano, la produzione ci informa su cosa dobbiamo fare, chiedendoci le nostre competenze in materia di anguilla. Ehm nessuna -penso io-, Federica invece chiama il suo amico chef per avere informazioni, ma noi ci spacciamo per competenti . Ci sediamo e, dopo aver spento il telefono, inizia l’assaggio. Il primo piatto é il risotto di anguilla: su ogni piatto c’é l’adesivo di Masterchef blu o rosso a seconda della squadra. Vediamo Bastianich che gira tra i tavoli facendo domande ai veri comacchiesi, quindi arriva da noi con le telecamere che lo seguono e ci chiede un parere e lì dico ‘ehm uno sa un po’ di carota’. In effetti non si sentiva il gusto del pesce e i pezzi di carota erano tagliati un po’ troppo grossi. A me é piaciuto di più il piatto dei rossi, quello dei blu aveva il riso scotto. Federica mi fa notare che non capisco una cippa di cucina perché come gusto era meglio quello dei blu, anche se scotto: Incasso e taccio…
Il secondo piatto é il guazzetto di anguilla con polenta; uhm, buono mi piace il contrasto con l’aceto, che di norma aborro. Si, qui però preferisco il blu anch’io.
Il terzo piatto é l’anguilla allo spiedo con insalata di radicchio rosso: e via di cinque e sei assaggi, ma questa volta prima che mi portino via il piatto, stacco l’adesivo di Masterchef rosso che é attaccato al piatto. Ripassa la telecamera e vede che faccio il gesto con la forchetta di spostare il radicchio e me lo fa ripetere tre volte, anche se poi però in puntata non andrà in onda.
Ecco, é passata un’ora e mezzo a tavola: sono quasi le 20.00. Intanto in sala preparano la scena per il voto: anelli rossi o blu da inserire su uno spiedo. Ci mettiamo in fila per votare: tutti votano blu e la produzione chiede se qualcuno ha preferito il rosso. Io alzo la mano, e praticamente mi dicono di andare avanti, così mi trovo a dieci centimetri dalla faccia di Bastianich, anzi, i  miei occhi sono all’altezza della sua bocca e noto che ha i denti incapsulati alla Beautiful! ‘Tu sei una brava cuoca, avresti fatto meglio dei concorrenti?’ Io penso ‘ah ah, non sai chi hai di fronte, io sono ‘cotto e buttato’ ma non posso dirlo, per cui  rispondo “ehm no, non é facile cucinare l’anguilla’ e poi, con un sorriso ebete stampato in faccia, faccio scorrere l’anello rosso…
Sono le 20.15, le nostre famiglie ci danno per disperse, é ora di tornare a casa. Grazie Masterchef per avermi fatto conoscere una nuova realtà. A distanza di sette mesi io e Federica con le nostre famiglie, abbiamo cucinato il risotto e il guazzetto di anguilla in casa, con tempi allungati, un bicchiere del nostro aperitivo preferito e sono venuti benissimo: non ci credo, ho cucinato l’anguilla, approvata anche dal mio compagno. Sono una donna felice!