Progetto Vento


Nel mio lavoro sono sempre a contatto con la gente: sorriso, buona educazione e trasmettere le informazioni giuste è per me fondamentale. Navigo molto in rete, mi tengo informata e poi quando arriva una telefonata da un collega che mi presenta un progetto importante, non mi tiro mai indietro.

Poche settimane fa mi contatta Marco, in qualità di consigliere di VisitFerrara, nonché collega e titolare di un B&B e mi presenta il Progetto Vento: trattasi di un programma creato dal Politecnico di Milano, volto alla promozione della realizzazione di una ciclovia da Torino a Venezia, seguendo il percorso del Po. Una dorsale cicloturistica di 679 km che potrebbe essere realizzata con l’impegno dello Stato italiano, delle quattro regioni attraversate dal fiume, delle province, degli enti fluviali, di tutti i comuni, delle associazioni dei cittadini e delle imprese.

In parte la ciclabile già esiste, deve essere parzialmente realizzata e messa in sicurezza.  Un percorso che collegherebbe città artistiche meravigliose: Venezia, Ferrara, Mantova, Sabbioneta, Cremona, Pavia, Valenza, Casale Monferrato, Torino.

Un’infrastruttura a bassa velocità, ma che produrrebbe un giro di affari annuo stimabile in due volte l’investimento iniziale, che diverrebbe il volano per un turismo pulito, bello, ecologico e motore per tante economie diffuse, vere green economy e che coinvolge quattro regioni: Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Il 6 giugno sei persone, delle quali quattro in bicicletta e due con un furgone di appoggio, sono partite da Torino e il 13 giugno sono arrivate a Ferrara.

Io ascolto tutto, mi piace questo piano, si lega perfettamente con la realtà in cui vivo: lo slogan di Ferrara non è forse quello di ‘città delle biciclette’ con percorsi cicloturistici importanti?

Qui inizia la mia avventura progettuale con Vento, nel senso che Marco chiede la mia collaborazione come Instagramer: per chi mi segue, sa che Delizia Estense è presente su vari social network, dei quali il mio preferito è appunto Instagram, che  è un’applicazione fotografica che unisce la mia passione per la fotografia con il lavoro. Mi inseriscono quindi nel team che sta organizzando la tappa nella mia città, ovvero Provincia, Università degli studi e Comune di Ferrara, consorzio Visit Ferrara, associazioni di biciclette,  con partecipazione a riunioni; la squadra è sempre molto percettiva per tutto quello che riguarda la valorizzazione e la promozione del nostro territorio. Trovo subito terreno fertile, decidiamo di promuovere l’evento a livello nazionale,  e di creare un hashtag adeguato (#pedalandoconvento) ma soprattutto iniziamo a fare quella che chiamo ‘operazione stalker’, ovvero richiamare l’attenzione di tutti quelli che amano la bicicletta e che la utilizzano come mezzo di trasporto: alcune sono  persone che non si conoscono nella vita reale, ma che si seguono sui vari social per cui mi metto lì e inizio a pensare ‘ma cosa gli scrivo?’ Così, con educazione, mando a ognuno un messaggio informando dell’iniziativa. E poi attendo.

Devo dire che ho ricevuto tutte risposte positive, le persone che ho contattato si sono mostrate subito molto ricettive all’iniziativa e l’hanno presa subito a cuore inserendo nelle loro foto il #pedalandoconvento: li voglio citare perché li ringrazio davvero di cuore, metto i loro nickname su Instagram: @fabio33, @candrea_98, @eleonora_lestrange, @marcus87ture, @j_drake_b_, @#erika_0_, @iaiav, @gsoattin, @skynet70, @ciclifrignanilorenzo, @cpdesign, @macluna429, @mirkoscape, @newland75, @rayfilippo, @linomaialino e Foto Pandini.

Grazie per la vostra preziosa partecipazione.

Con tutti voi siamo stati in grado di pubblicare 277 foto #pedalandoconvento.

Come già detto, il 13 giugno i ciclisti di Vento sono arrivati a Ferrara.

Arrivati a Stellata di Bondeno alle ore 14,00 sotto un sole cocente, noto subito che tra il gruppo ci sono anche due ragazze. Li ammiro tanto, ogni giorno percorrono 40 km in bicicletta senza essere allenati.

Salgono con le biciclette sull’imbarcazione che li porta a Pontelagoscuro, dove percorrono 3 km per arrivare alla Porta degli Angeli. Qui autorità, fotografi, associazioni di biciclette, instagramers li stanno aspettando. Iniziamo con scatti, strette di mano e via dicendo. Ci sono anche alcuni sbandieratori e tamburini del palio che ci affascinano con il volteggiare delle loro bandiere. È presente un rinfresco con frutta, aperitivi, verdure e varie sfiziosità.

Da lì tutto il gruppo si sposta al Torrione di San Giovanni per la conferenza stampa.

Alle 21.30 poi si aprono le porte del Giardino delle Duchesse: inizia una serata semiseria con tanto di cantante e un’esposizione di biciclette. Poi, direttamente dall’Ibike, viene presentato il video realizzato da Andrea: si tratta del montaggio delle foto taggate #pedalandoconvento.

É davvero strano vedere le foto proiettate, ma fa sicuramente un bell’effetto. Potete vederle anche voi su You Tube.

A fine giornata, torno a casa distrutta ma contenta: grazie Vento per questa esperienza indimenticabile, vi aspettiamo l’anno prossimo.

Veronica

Delizia Estense

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