La nostra prolifica città


Settimana decisamente artistica per la nostra prolifica città: è giunta alla settima edizione la biennale internazionale d’arte di Ferrara, iniziativa ideata e realizzata dall’associazione culturale Ferrara Pro Art con il patrocinio d’enti pubblici e privati.

La novità più rilevante di quest’edizione sarà quella di un padiglione dedicato all’arte della Cina, con la presenza di un gruppo giovani artisti cinesi operanti a livello internazionale.  Inaugurata il 21 giugno, si protrarrà fino al 29 giugno presso il cinquecentesco Chiostro di San Paolo in piazzetta Schiatti a Ferrara. Seguiranno fino a dicembre altri otto eventi, in un susseguirsi di mostre dedicate talenti emergenti ma anche di ospiti speciali, con la presenza d’opere d’alcuni nomi di spessore nazionale. Tradizionalmente la Biennale ferrarese privilegia eventi espositivi in varie ambientazioni storiche della città patrimonio Unesco, spesso inconsuete, come l’Ex Refettorio del Complesso Monumentale di San Paolo. Tale prerogativa, nell’arco di tre lustri, ha caratterizzato la Biennale per affermare la visione creativa dell’arte attraverso tecniche visuali diverse per esprimere la perpetua attività creativa dell’uomo. Occasione quindi per turisti e ferraresi di apprezzare, oltre che le varie espressioni estetiche, luoghi dimenticati e insoliti della città estense.

È iniziata in aprile e si protrarrà fino al 13 luglio la mostra “Ferrara al tempo di Ercole I d’Este” al Museo Archeologico Nazionale. I lavori di riqualificazione del centro storico di Ferrara hanno consentito di realizzare una serie d’indagini archeologiche che hanno fornito nuovi elementi utili a comprendere meglio il complesso palinsesto costituito dalle residenze estensi. Gli scavi archeologici hanno interessato l’area dell’attuale piazza Municipale, del retrostante Giardino delle Duchesse, dell’edificio che ne costituiva la cerniera verso nord - noto come “ex Bazzi”- e più recentemente tutto il percorso di corso Martiri della Libertà. Altri interventi effettuati all’interno del Castello Estense, seconda residenza in ordine di tempo degli Estensi, hanno fornito ulteriori dati su alcune parti dell’edificio. I risultati degli scavi archeologici che ne sono seguiti, sono ora i protagonisti della mostra ospitata al piano nobile del museo, che ricostruisce attraverso i numerosi reperti recuperati, uno spaccato della vita a corte e aspetti inediti del Palazzo estense prima del radicale rinnovamento voluto dal Duca Ercole I. Lo sfarzo e la raffinatezza della vita a corte sono testimoniate dai circa 200 reperti, per lo più della seconda metà del XV secolo, tra cui spiccano per bellezza e rarità un’eccezionale coppa su alto piede in vetro, probabilmente usata come fruttiera, e una seconda coppa in vetro verde smeraldo, realizzata a Murano.

Il 27 giugno è anche il giorno della Festa d’inizio estate al Giardino delle Duchesse: dalle ore 18.00 alle ore 24.00 con attività, laboratori ed esibizioni, aperitivo musicale e dj set fino a mezzanotte.

Intrattenimento per tutti i gusti, da stage di breakdance e dimostrazioni di hip hop, funky, R&B e flamenco, oltre a installazioni e laboratori per imparare a costruire aquiloni e molto altro ancora. Il tutto in uno degli spazi verdi più centrali della città con l’immancabile area ristoro con bar, piadineria e gelateria.

Ci sono molte altre iniziative anche per questo ultimo fine settimana di giugno, venite a trovarci, ce n’è per tutti i gusti!

Veronica

Delizia Estense 

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