Visitare il monastero a Ferrara


Ciao a tutti,
 è un angolo silenzioso e bellissimo quello che oggi Delizia Estense vi presenta.
Nascosto nel cuore della città, a due passi del nostro B&B e dal centro città, in vicolo del Gambone, si trova il Monastero delle Benedettine.
Il Monastero si trova nella parte medievale della città, in una zona che, in origine, era un’isola in mezzo al fiume Po. Venne realizzato per ospitare le ragazze che volevano aderire alla regola benedettina, tra cui anche Beatrice d’Este, figlia di Azzo VII Novello, e rappresenta il primo monastero femminile di Ferrara.
Nel piano superiore del monastero si trovavano le celle delle monache e una scala interna le collegava con la Chiesa. Nel 1473, una serie di lavori consentì di separare la Chiesa in due spazi, uno destinato al pubblico e uno riservato alle religiose. Nel Seicento la parte pubblica della Chiesa venne decorata da dipinti e affreschi ad opera di Francesco Ferrari e del figlio, con la Madonna con Bambino in gloria e i Santi Antonio e Benedetto
Entrando nel monastero si accede subito nel chiostro, dove è collocata la tomba di Beatrice d’Este. Da qui, un piccolo ingresso conduce nel coro delle monache, la parte della Chiesa a loro riservata, dove si trovano le quattrocentesche panche in legno e, sul pavimento, la lapide di Gurone d’Este con inciso l’anno 1567. Su un lato si affiacciano tre cappelle preziosamente affrescate. In quella di sinistra si trovano affreschi trecenteschi raffiguranti scene della Vita della Vergine, dell’Infanzia del Gesù, mentre quella a destra è decorata da scene della Passione, realizzate tra fine Duecento e metà Trecento. La cappella centrale presenta sulle pareti figure di Santi, una lunetta con l’Annunciazione realizzata da Domenico Panetti e la volta affrescata con grottesche ad opera della scuola dei Filippi. Davanti alla Chiesa, nella corte d’ingresso, c’è un bellissimo ciliegio giapponese che a primavera germoglia ricoprendosi di meravigliosi fiori rosa. Chi volese visitarlo può telefonare presso il monastero e chiedere alle monache una visita guidata per le sale e le cappelle affrescate di questo angolo silenzioso di Ferrara.

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